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Audio Pro C20 W: una cassa Wi-Fi per musica e TV

L'unica cassa che prova a fare tutto, dallo streaming alla TV fino al giradischi: la revisione W ne affina chiarezza e controllo, a patto di accettare l'ingombro di un diffusore che una soundbar non è.

· Recensione
Audio Pro C20 W: una cassa Wi-Fi per musica e TV
Crediti immagine: © Audio Pro
Il verdetto
4,5/5 Ottimo

Uno degli speaker Wi-Fi più completi e versatili in circolazione, con un suono pieno, chiaro e ben controllato e una dotazione di ingressi senza rivali. Restano l'ingombro da gestire e uno stadio phono solo discreto, ma per chi cerca un'unica cassa per musica e TV è tra le scelte migliori.

Pro

  • + Suono pieno, chiaro e controllato
  • + Dotazione di ingressi eccezionale
  • + Qualità costruttiva di pregio
  • + App e multiroom curati
  • + Scena ampia per una cassa singola

Contro

  • Ingombrante come soundbar
  • Stadio phono solo discreto
  • Nessun assistente vocale integrato
  • Sensibile al posizionamento
Prezzo di listinoListino 495 €
Vedi su Amazon

Chi cerca una singola cassa capace di fare da impianto per la musica in streaming, da audio per il televisore e da diffusore per il giradischi trova nell’Audio Pro C20 W una delle proposte più complete della sua fascia. È un diffusore Wi-Fi che punta tutto sulla versatilità, senza però sacrificare la resa sonora. La generazione W riprende la formula del C20 originale, premiato e apprezzato, e ne rivede lo stadio di ingresso, il progetto acustico e la taratura per guadagnare in chiarezza e controllo. Si rivolge a chi vuole un solo apparecchio ben fatto in salotto o in cucina, ha più sorgenti da collegare e non intende rinunciare alla qualità, accettando in cambio un oggetto voluminoso e un prezzo importante.

Scheda tecnica

Tipo prodotto Speaker Wi-Fi
Ecosistema Audio Pro, AirPlay 2, Google Cast
Bande Wi-Fi 2.4 GHz, 5 GHz
AirPlay 2
Chromecast built-in
Spotify Connect
Batteria integrata No
Prezzo di listino 550 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 2025
Potenza totale RMS 190 W
Bluetooth Sì (5.0)
Servizi streaming integrati Spotify, Tidal, Amazon Music, Qobuz, SoundCloud
Stereo pairing
Ingresso line-in
Ingresso ottico
Peso 6,2 kg
Dimensioni (L x H x P) 410 x 196 x 220 mm
Colori disponibili nero, grigio, bianco, noce
Prezzo medio rilevato 495 €

Descrizione generale

L’Audio Pro C20 W è il diffusore singolo più ambizioso del marchio svedese, collocato nella fascia alta degli speaker Wi-Fi in cui competono Sonos, Bowers & Wilkins e Naim. L’idea alla base è quella di concentrare in una sola cassa tutte le sorgenti di casa, wireless e cablate, evitando di moltiplicare gli apparecchi. Per questo alla connettività di rete affianca una serie di ingressi fisici insolita per la categoria, dall’HDMI ARC per il televisore all’ottico, dalla linea RCA all’ingresso phono per il giradischi.

La sigla W identifica la revisione della generazione precedente. All’esterno le differenze sono minime, ma sotto la scocca il diffusore adotta stadi di ingresso rivisti per una sensibilità più uniforme e una gamma dinamica maggiore, un progetto acustico ritoccato e soprattutto una nuova taratura. I gruppi altoparlanti restano gli stessi del C20, così come i 190 watt complessivi, mentre l’app di controllo passa alla piattaforma sviluppata da LinkPlay, la stessa società dietro i prodotti WiiM.

Il pubblico ideale è chi vuole un impianto compatto ma capace, da usare come sistema principale di una stanza per ascoltare musica, guardare film e serie, e all’occorrenza suonare i vinili. È disponibile su Amazon in quattro finiture, con la versione in noce riservata alla generazione W.

Design e costruzione

Esteticamente il C20 W riprende il linguaggio riconoscibile di Audio Pro, con la griglia frontale in tessuto e i tre altoparlanti disposti a formare il caratteristico “volto” del marchio. È un oggetto grande e pesante, largo 41 centimetri e con oltre sei chili sulla bilancia, che richiede un ripiano stabile e uno spazio dedicato. La costruzione trasmette solidità: le finiture sono curate, la scocca è robusta e il pannello superiore in metallo con i comandi contribuisce a un’impressione di qualità superiore alla media della categoria.

La griglia è fissata con magneti e si stacca senza lasciare fori a vista, offrendo la scelta tra due estetiche diverse. Sul retro trova posto la porta bass reflex, che sfrutta la vicinanza alla parete per rinforzare le basse frequenze. La superficie opaca ha il difetto di trattenere le impronte con facilità.

Audio Pro C20 W vista frontale nera

I comandi sono raccolti nella piastra superiore e comprendono selezione della sorgente, riproduzione, volume e sei preset programmabili. È un’interfaccia essenziale ed efficace, anche se i pulsanti potrebbero essere più tattili e la risposta al comando arriva con un lieve ritardo. In confezione non è previsto un telecomando dedicato, scelta comprensibile dato che l’app assolve a tutte le funzioni e, in collegamento HDMI ARC, il volume si regola con il telecomando del televisore.

Suono

Il carattere del C20 W è aperto, spazioso e composto, con una presentazione che mette d’accordo pienezza e ordine. Le basse frequenze hanno corpo e profondità, come lascia intuire il woofer da 6,5 pollici sostenuto da un’ampia porzione dei 190 watt disponibili, ma restano tenute sotto controllo e non invadono il resto della gamma. Le frequenze medie sono chiare e ben integrate, con le voci che emergono con naturalezza, mentre gli alti risultano definiti senza mai diventare aspri.

La revisione W si fa sentire proprio qui. Rispetto al C20 originale, che privilegiava un suono ricco e coinvolgente a scapito della definizione più minuziosa, la nuova taratura guadagna in chiarezza e coesione, restituendo i brani con un contorno più netto. Resta comunque un diffusore orientato al piacere d’ascolto più che all’analisi chirurgica, adatto tanto alla musica di fondo quanto all’ascolto attento.

Altoparlanti scoperti dell'Audio Pro C20 W

La scena sonora è ampia per una cassa singola, capace di riempire una stanza di dimensioni normali, pur restando un diffusore a sorgente puntiforme che non simula un vero stereo e proietta un fronte largo quanto l’apparecchio stesso. La dinamica è energica e si apprezza soprattutto con le sorgenti cablate, dove l’ingresso ottico e l’HDMI ARC portano un dettaglio ulteriore.

Il comportamento dipende in parte dalla collocazione: appoggiato a una superficie stabile e vicino a una parete il basso è pieno e ben definito, mentre su ripiani poco solidi può tendere a rimbombare. Per gli ascoltatori più esigenti sulle tracce cariche di bassi, l’equalizzatore a tre bande dell’app permette di ritoccare l’equilibrio.

Caratteristiche speciali

Il punto di forza del C20 W è la varietà di collegamenti, rara in questa categoria. Sul fronte wireless offre Wi-Fi dual band, Bluetooth 5.0, AirPlay 2 e Google Cast, oltre a Spotify Connect e Tidal Connect e al sistema multiroom proprietario di Audio Pro, compatibile anche con i modelli precedenti. Lo streaming di rete arriva fino a 24 bit e 96 kHz. Sul fronte cablato la dotazione è ancora più insolita per uno speaker: ingresso HDMI ARC per il televisore, ottico digitale, linea RCA, ingresso phono con amplificatore RIAA integrato per collegare direttamente un giradischi a testina a magnete mobile, e un’uscita per aggiungere un subwoofer esterno.

Due unità possono essere abbinate in coppia stereo tramite l’app o AirPlay 2. L’applicazione di controllo, ricostruita sulla piattaforma LinkPlay, è semplice e affidabile: gestisce la messa in rete, i sei preset, l’equalizzatore a tre bande e l’integrazione dei servizi di streaming. Nell’uso quotidiano capita di rado che il diffusore non venga riconosciuto al primo tentativo, ma sono episodi isolati che non compromettono l’esperienza.

App multiroom dell'Audio Pro C20 W

Va segnalata un’assenza: non c’è alcun assistente vocale integrato, perché il C20 W non dispone di microfoni a bordo. Il comando vocale resta possibile solo appoggiandosi a un dispositivo esterno tramite Google Cast o AirPlay.

Cosa è piaciuto

  • Suono pieno, chiaro e controllato: il diffusore unisce corpo ed energia a una gamma media chiara e a un basso profondo ma mai debordante. La revisione W aggiunge definizione e coesione rispetto al modello precedente.
  • Dotazione di ingressi eccezionale: HDMI ARC, ottico, linea RCA, phono con RIAA e uscita subwoofer affiancano una connettività di rete completa. Poche casse singole collegano altrettante sorgenti.
  • Qualità costruttiva di pregio: scocca robusta, finiture curate e pannello superiore in metallo restituiscono una solidità superiore alla media della fascia.
  • App e multiroom curati: l’applicazione basata su LinkPlay è semplice e stabile, con equalizzatore, preset e un sistema multiroom compatibile con l’intera gamma Audio Pro.
  • Scena ampia per una cassa singola: pur essendo un diffusore a sorgente puntiforme, riempie con facilità una stanza di dimensioni normali con un fronte sonoro esteso.

Cosa non è piaciuto

  • Ingombrante come soundbar: largo 41 centimetri e alto quasi venti, sotto un televisore rischia di coprire lo schermo. Come alternativa alla soundbar convince solo con apparecchi a muro o schermi piccoli.
  • Stadio phono solo discreto: l’ingresso per giradischi è comodo e migliore rispetto alla generazione precedente, ma chi ascolta vinili con regolarità troverà più soddisfazione in un pre-phono dedicato.
  • Nessun assistente vocale integrato: senza microfoni a bordo, il controllo vocale richiede un dispositivo esterno.
  • Sensibile al posizionamento: la resa dei bassi cambia sensibilmente in base alla superficie e alla distanza dalla parete, e serve un appoggio stabile per evitare rimbombi.

Confronto con le alternative

La concorrenza diretta in questa fascia è composta da diffusori di rete di pari ambizione, ciascuno con una filosofia diversa. Chi punta soprattutto sull’ecosistema multiroom e sull’audio spaziale può guardare al Sonos Era 300, di prezzo comparabile, più orientato all’immersività e a un’app matura, ma con una dotazione di ingressi fisici molto più limitata; chi vuole restare nell’ecosistema Sonos spendendo meno può considerare il Sonos Era 100. Chi cerca semplicemente una cassa di rete potente e dal suono pulito può valutare il Sonos Five, mentre nel mondo del multiroom ad alta risoluzione il Bluesound Pulse Flex 2i porta la piattaforma BluOS in un formato più compatto. Nessuno di questi, però, mette a disposizione la stessa varietà di collegamenti cablati del C20 W: è proprio la combinazione di HDMI ARC, phono e ingressi analogici a distinguerlo dai rivali.

Perché comprarli (e perché no)

Per chi ha senso. Il C20 W è la scelta giusta per chi vuole un solo apparecchio ben suonante da tenere in una stanza e usarlo per tutto: streaming da smartphone e servizi di rete, audio del televisore tramite HDMI ARC, ascolto dei vinili collegando il giradischi. È adatto a chi ha già altri diffusori Audio Pro e vuole costruire un impianto multiroom, e a chi apprezza uno stile essenziale e una costruzione solida. In un salotto di dimensioni normali o in cucina è un compagno versatile e appagante.

Per chi non ha senso. Non è la scelta migliore per chi cerca un vero sistema home cinema sotto un grande televisore, perché l’ingombro e l’altezza lo penalizzano e non gestisce l’audio immersivo. Chi usa solo il Bluetooth occasionale spende molto per funzioni che non sfrutterà, e troverà più equilibrio in una cassa Bluetooth di fascia inferiore. Anche l’appassionato di vinile con pretese elevate farebbe meglio a orientarsi su un impianto con pre-phono dedicato.

Verdetto finale

L’Audio Pro C20 W è promosso con convinzione. La revisione della generazione W non stravolge la formula, ma la migliora dove conta, aggiungendo chiarezza e controllo a un suono già pieno e coinvolgente, e affinando app ed esperienza d’uso. La sua vera forza resta la versatilità: pochi diffusori di rete collegano altrettante sorgenti mantenendo una resa di questo livello. I limiti sono chiari e onesti, dall’ingombro che ne complica l’uso sotto il televisore allo stadio phono soltanto discreto, fino all’assenza di un assistente vocale integrato. Non è un acquisto economico, ma per ciò che offre in resa e flessibilità il prezzo è ben speso, e chi cerca un’unica cassa per musica e TV trova qui una delle proposte più solide del mercato.

Voto: 4,5 su 5.

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