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Ultimate Ears Everboom: bel suono, prezzo fuori posto

Il nuovo intermedio della gamma UE punta su robustezza e suono a 360 gradi per giustificare un prezzo che lo mette a confronto diretto con gli altri Boom della famiglia.

· Recensione
Ultimate Ears Everboom: bel suono, prezzo fuori posto
Crediti immagine: © Ultimate Ears
Il verdetto
3,5/5 Buono

Uno speaker robusto, versatile e capace di riempire un ambiente con un suono potente a 360 gradi, penalizzato da una gamma media compressa e da un posizionamento di prezzo che lo schiaccia tra gli altri modelli della sua stessa gamma.

Pro

  • + Robustezza IP67 e galleggiamento
  • + Suono a 360° coinvolgente
  • + Bassi generosi per la taglia
  • + Autonomia superiore al dichiarato
  • + PartyUp fino a 150 diffusori

Contro

  • Gamma media compressa
  • Dettaglio sonoro non ai vertici
  • Multipoint inaffidabile, niente Wi-Fi
  • Prezzo fuori posto nella gamma
Prezzo di listinoListino 229,99 €
Vedi su Amazon

Il segmento degli speaker Bluetooth portatili tra 150 e 300 euro è affollato di alternative che si assomigliano molto tra loro, e Ultimate Ears prova a distinguersi puntando sulla robustezza e sul suono a 360 gradi che ha reso celebre la famiglia Boom. L’Everboom si inserisce tra il Megaboom e l’Epicboom, promettendo il meglio di entrambi: la potenza del modello più grande in un formato ancora facile da portare in giro. Il risultato è uno speaker solido e versatile, capace di riempire un giardino o un salotto con un suono robusto, che però non convince del tutto chi cerca dettaglio e raffinatezza sonora. È la scelta giusta per chi organizza feste all’aperto o porta la musica in campeggio, meno per chi vuole un ascolto attento in casa.

Scheda tecnica

Tipo prodotto Speaker Bluetooth
Potenza n.d.
Bluetooth n.d.
Codec supportati n.d.
Autonomia 20 ore
Certificazione IP IP67
Abbinamento stereo
Vivavoce integrato No
Peso 960 g
Dimensioni (L × H × P) 110 × 205 × 85 mm
Prezzo di listino 229,99 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 2024
Configurazione driver 2 trasduttori full-range 56,6 × 56,2 mm + 2 radiatori passivi 49,4 × 87 mm
Tipo ricarica USB-C
Modalità party Sì (PartyUp, fino a 150 diffusori)
Galleggia in acqua
Resistente alle cadute Sì (1 m)
App companion
Nome app UE Boom
Colori disponibili Charcoal Black, Cobalt Blue, Raspberry Red, Enchanting Lilac

Descrizione generale

L’Everboom fa parte della quarta generazione della famiglia Boom di Ultimate Ears, lanciata insieme al Megaboom 4 nel giugno 2024. All’interno della gamma occupa una posizione intermedia: più grande e potente del compatto Megaboom, ma più raccolto e trasportabile del semi-portatile Epicboom, di cui riprende la forma ovale appiattita in scala ridotta. Il prezzo di listino su Amazon Italia è di 229,99 €, una cifra che lo posiziona nella fascia alta degli speaker Bluetooth portatili.

La filosofia resta quella storica del marchio: un diffusore pensato per uscire di casa, resistente agli imprevisti e capace di riprodurre musica in tutte le direzioni, così da poter essere posizionato al centro di un gruppo di persone senza penalizzare chi si trova alle spalle. È lo speaker giusto per feste in giardino, giornate in spiaggia, campeggi o semplicemente per portare musica in ogni stanza di casa senza doverlo orientare verso l’ascoltatore.

Ultimate Ears Everboom nero visto di tre quarti

Al lancio è disponibile in due colorazioni, Charcoal Black con dettagli lime e Azure Blue, a cui si aggiungono più avanti Raspberry Red ed Enchanting Lilac per chi cerca qualcosa di più vivace.

Design e costruzione

L’Everboom riprende la forma ovale appiattita dell’Epicboom, ma in scala ridotta: è paragonabile per ingombro a una cassa della serie Charge di JBL, con un peso di 960 grammi che lo rende comunque maneggevole. Il corpo è rivestito in un tessuto poliestere a trama fitta che protegge i driver, mentre le estremità superiore e inferiore sono in plastica gommata resistente agli urti. Sul fronte spiccano i due grandi pulsanti +/- per il volume, mentre la parte superiore ospita i comandi per accensione, abbinamento Bluetooth, riproduzione e la funzione Outdoor Boost; solo il tasto di accensione è retroilluminato, il che rende meno agevole individuare gli altri comandi al buio.

La certificazione IP67 protegge da polvere e acqua fino a un’immersione di un metro per trenta minuti, e lo speaker galleggia, una caratteristica utile in caso di cadute accidentali in piscina o in un lago. La struttura resiste anche a cadute da un metro d’altezza. Il moschettone in metallo incluso, insieme al passante in tessuto sul retro, permette di agganciare l’Everboom a uno zaino o a una cintura, rendendolo pratico da portare in giro nonostante le dimensioni non proprio tascabili.

Ultimate Ears Everboom blu che galleggia in acqua

Suono

La firma sonora dell’Everboom punta decisamente sui bassi, che restano il tratto più riconoscibile dello speaker: sono profondi, potenti e capaci di farsi sentire fisicamente anche a volumi elevati, senza sfociare in un impasto confuso, un pregio non scontato per un diffusore di queste dimensioni. Gli alti sono altrettanto ben definiti, con voci nitide e sillabe distinguibili anche in generi affollati come l’hip-hop o il rock. A pagare il conto è la gamma media, che in diversi brani risulta compressa tra le due estremità: l’equalizzatore a cinque bande dell’app UE Boom aiuta a recuperare equilibrio, ma consente di salvare un solo profilo personalizzato per volta, un limite quando si passa spesso da un genere all’altro.

Sul volume massimo, 90 dBC che salgono a 91 con Outdoor Boost, le impressioni cambiano a seconda di cosa si cerca: chi lo usa in gruppo o all’aperto lo trova sorprendentemente potente e capace di proiettare bene anche a distanza, mentre chi punta a un vero picco da festa affollata può trovarlo meno esplosivo delle aspettative. Vicino al volume massimo emergono lievi distorsioni, comuni comunque a gran parte della categoria.

Il punto di forza resta il suono a 360 gradi: la diffusione omnidirezionale copre bene l’intero ambiente e rende la cassa perfetta al centro di una stanza o di un gruppo di persone. Chi ascolta restando esattamente di fronte ai driver principali, invece, perde parte del dettaglio sulle alte frequenze rispetto a chi si sposta lateralmente verso il lato dei driver, un dettaglio da tenere presente per l’ascolto personale ravvicinato.

Sui contenuti più complessi, materiale acustico delicato o produzioni con molti strati, chi cerca precisione e naturalezza nota un approccio più aggressivo che analitico: la resa convince su pop, dance e hip-hop, meno su brani che richiedono spazio e sfumature dinamiche.

Caratteristiche speciali

La connettività punta tutto sul Bluetooth con profilo A2DP e una portata dichiarata di 55 metri, ampiamente sufficiente per un uso da giardino o spiaggia. Il pairing NFC per smartphone Android compatibili velocizza l’abbinamento con un semplice tocco, funzione che resta invece indisponibile su iPhone. Nonostante il marketing lasci intendere il supporto a più dispositivi collegati contemporaneamente, nella pratica la connessione multipla si rivela poco affidabile, con il primo dispositivo che tende a disconnettersi quando se ne aggiunge un secondo.

Il vero terreno di gioco dell’Everboom è il multi-speaker: la funzione PartyUp permette di collegare fino a 150 diffusori Ultimate Ears di terza e quarta generazione, gestibili con un semplice trascinamento nell’app, mentre due unità Everboom possono lavorare anche in coppia stereo. L’app UE Boom aggiunge cinque preset di equalizzazione, tra cui una modalità pensata per l’ascolto ravvicinato in spazi ristretti, oltre alla funzione Megaphone che trasforma il microfono dello smartphone in un altoparlante vocale: simpatica per un annuncio a una festa, ma poco più che un accessorio occasionale, con un ritardo percepibile di circa un secondo.

Ultimate Ears Everboom nero e blu su una barca

Autonomia e batteria

Ultimate Ears dichiara fino a 20 ore di autonomia con la batteria Li-Ion da 3130 mAh, un valore in linea con la fascia di prezzo. Le prove indipendenti confermano il dato: in un caso la misurazione ha superato le 21 ore, in un altro le 19 ore a volume medio-alto, segno che la stima del produttore non è ottimistica come spesso accade in questa categoria. La ricarica avviene tramite USB-C e richiede circa due ore e mezza per un ciclo completo; non è prevista alcuna funzione di ricarica rapida, un’assenza che pesa un po’ considerando il prezzo del prodotto.

Cosa è piaciuto

Robustezza IP67 e galleggiamento La certificazione IP67 protegge davvero da polvere e acqua, resiste a immersioni fino a un metro e a cadute della stessa altezza. Il fatto che galleggi aggiunge un margine di sicurezza in più per un uso vicino a piscine o specchi d’acqua.

Suono a 360° coinvolgente La diffusione omnidirezionale riempie bene un ambiente o un gruppo di persone radunate intorno alla cassa, con una gestione del panning stereo che rende giustizia anche a brani con effetti di spazializzazione marcati.

Bassi generosi per la taglia Le basse frequenze sono profonde e potenti senza risultare confuse, un risultato non scontato per un diffusore di queste dimensioni. Brani dance e hip-hop ne beneficiano particolarmente.

Autonomia superiore al dichiarato Le 20 ore promesse si confermano affidabili nei test indipendenti, che in alcuni casi le superano abbondantemente anche con un uso a volume medio-alto.

PartyUp fino a 150 diffusori La possibilità di collegare fino a 150 speaker Ultimate Ears di terza e quarta generazione trasforma l’Everboom in un tassello di un sistema audio distribuito, gestibile comodamente dall’app.

Cosa non è piaciuto

Gamma media compressa In diversi brani gli elementi che occupano le frequenze medie vengono un po’ schiacciati tra i bassi potenti e gli alti brillanti. L’equalizzatore dell’app aiuta, ma consente di salvare un solo profilo personalizzato per volta.

Dettaglio sonoro non ai vertici Su materiale complesso o dalle sfumature delicate, come i brani classici o gli arrangiamenti più stratificati, la resa perde in naturalezza e finezza rispetto a diffusori pensati per un ascolto più critico. Su generi ritmici come pop, dance e hip-hop il limite si nota molto meno.

Multipoint inaffidabile, niente Wi-Fi La connessione simultanea a più dispositivi non funziona in modo coerente, nonostante venga presentata come una funzione disponibile. Manca inoltre qualsiasi opzione di streaming via Wi-Fi, quindi l’unica strada resta il Bluetooth.

Prezzo fuori posto nella gamma L’Everboom si inserisce in uno spazio stretto tra il Megaboom, più economico e dalle prestazioni molto simili, e l’Epicboom, che con una spesa non troppo superiore offre più potenza. Chi valuta solo il prezzo fatica a trovare una ragione netta per scegliere proprio questo modello all’interno della gamma UE.

Confronto con le alternative

Nella fascia dei 200-230 euro l’Everboom non è l’unica opzione robusta e versatile. Ecco le alternative più rilevanti da considerare.

JBL Charge 6 — fascia 200 € Meno caratteristico nella diffusione, che resta frontale e non a 360 gradi, ma più equilibrato su tutta la gamma di frequenze e con audio lossless via USB-C. Per chi cerca un suono più definito senza rinunciare a robustezza e portabilità.

Ultimate Ears Megaboom 4 — fascia 200 € Stessa famiglia, stesso suono omnidirezionale e la stessa autonomia dichiarata, in un formato cilindrico ancora più comodo da infilare in uno zaino. Le differenze reali rispetto all’Everboom sono minime, a fronte di un prezzo inferiore.

Ultimate Ears Wonderboom 4 — fascia budget Molto più piccolo e leggero, rinuncia a parte della potenza e dei bassi profondi dell’Everboom, ma resta una delle casse più robuste della sua fascia per chi cerca solo portabilità e resistenza a un prezzo contenuto.

Perché comprarlo (e perché no)

Per chi ha senso: L’Everboom è la scelta giusta per chi organizza feste all’aperto, campeggia o passa molto tempo in giardino o in spiaggia e vuole un suono che riempia l’ambiente da ogni direzione. Chi possiede già altri diffusori Ultimate Ears trova nel PartyUp un motivo in più per sceglierlo, potendolo integrare in un sistema multi-speaker più ampio. È indicato anche per chi privilegia bassi potenti e robustezza certificata rispetto alla ricerca del dettaglio più fine.

Per chi non ha senso (o esistono alternative migliori): Chi ascolta principalmente in casa, a volumi contenuti, e cerca un suono equilibrato su tutta la gamma di frequenze troverà limiti nella gamma media compressa; il JBL Charge 6, come diretto concorrente, offre una resa più bilanciata a un prezzo simile o inferiore. Chi resta nell’ecosistema Ultimate Ears ma cerca solo l’essenziale a un prezzo più basso può guardare al Megaboom 4, che offre prestazioni molto simili risparmiando qualcosa.

Verdetto finale

L’Ultimate Ears Everboom conferma la reputazione della gamma Boom sul fronte della robustezza e amplia il concetto di suono a 360 gradi in un formato ancora portatile, con bassi generosi e un’autonomia che nei test supera spesso il dato dichiarato. I compromessi però ci sono e pesano: la gamma media resta compressa, il dettaglio non raggiunge i diffusori pensati per un ascolto più critico, e il prezzo lo schiaccia tra il Megaboom, quasi altrettanto valido ma più economico, e l’Epicboom, più potente per una spesa non molto superiore.

Resta un prodotto solido per chi cerca uno speaker robusto, versatile in ambienti diversi e capace di collegarsi ad altri diffusori della stessa famiglia, ma chi valuta soprattutto il rapporto qualità-prezzo farà bene a confrontarlo con le alternative dirette prima di decidere. Conviene controllare il prezzo attuale su Amazon per farsi un’idea concreta.

Voto: 3.5/5

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